Sul crinale
Nel 1994 Giulio Einaudi mi scrisse un breve lettera in cui mi disse (cito a memoria, perché la lettera è dentro un vecchio armadio pieno di ricordi scritti di gioventù dove non sono ancora pronto a sfruculiare): Caro Davico, venga, venga in casa editrice. Possiamo pagare poco, ma lavoro ce n’è. La scrisse come risposta […]
